Le
tappe e le fasi più importanti nella storia del servizio
A
partire dal 1981 sono stati istituiti in Italia oltre 1000
Informagiovani, spesso nell'ambito dei "Progetti Giovani"
adottati da molti Comuni. In molte regioni operano dei
"Coordinamenti Regionali" degli Informagiovani che coordinano
lo scambio di informazioni ed i piani di formazione per gli operatori
dei Centri.
1976 e segg. PROGETTO GIOVANI
della Città di Torino:
piano
d'azione organico e sistematico, progetti ed
iniziative volte ad intervenire contro il disagio giovanile e
l'emarginazione, potenziamento delle attività culturali e del tempo
libero, creazioni di nuovi servizi (COSP, Centri di Incontro, servizi di
sostegno alle attività dei servizi sociali nel territorio,
Informagiovani), ecc.
1982 Apre il CIDG - Informagiovani di Torino
•
servizio innovativo nel panorama nazionale
•
centrato sull'utenza
•
informazione come elemento centrale e strategico
1983-85 Aprono Milano (Osmeg-Provincia). Forlì Verona ed altri
Fase ricca di scambi, incontri e riflessioni tra tecnici (e
politici)
dei vari Informagiovani (ed Enti locali relativi) aperti o in
via di apertura.
Si
percepisce la "forza" del nuovo servizio, si afferma il
"marchio" Informagiovani.
Emergono
le esigenze di coordinamento sia sul
piano più generale delle politiche giovanili sia sul versante più
tecnico: produzione materiali comuni, supporto allo sviluppo del sistema
e alla nascita degli altri centri, armonizzazione delle metodologie,
formazione operatori e quadri, ecc.
Inizia
a operare un tavolo informale di coordinamento tra tecnici operatori dei
Centri ospitati dalla Direzione Generale Servizi Civili del Ministero
dell'Interno.
Si
crea a Parigi presso il CIDJ un Comitato organizzativo Informagiovani
formato da una ventina di funzionari e operatori di 10 Paesi europei tra
cui l'Italia per preparare le iniziative del settore per l'Anno
Internazionale della Gioventù.
1985 Anno della Gioventù.
Trento:
primo convegno nazionale dei e sui servizi
informativi
per i giovani:
il
successo dei primi Informagiovani "impone" la
necessità (e la ragionevolezza) di Coordinamento al fine di:
•
confrontare le diverse esperienze e modelli operativi
•
analizzare problemi e proporre soluzioni
•
sviluppare i rapporti con i servizi europei
•
elaborare e produrre materiali e banche dati comuni
•
operare sinergie e ottimizzazioni nel rapporto con le
fonti informative
•
realizzare azioni formative rivolte agli operatori
Si
formalizza quindi la proposta al Ministero dell'Interno di costituire un
Coordinamento Nazionale dei Sistemi.
Informativi
per i Giovani
Parigi,
1 ° Colloquio Europeo Informagiovani, che prepara il 1 ° repertorio
europeo dei servizi informagiovani e mette le basi per la costituzione
di un'associazione europea dei servizi informativi per i giovani.
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